domenica 14 giugno 2020
STEP #25 - La sintesi finale
Abbiamo cominciato ricercando la definizione del tema cardine, la sua etimologia e la sua traduzione nelle lingue europee più comuni. Subito dopo abbiamo tracciato una possibile storia ed evoluzione del termine a partire dalla sua origine latina e abbiamo visto inoltre l’utilizzo della parola stessa da parte di autori famosi. Abbiamo infine constatato che sia nella nostra lingua, sia nelle altre elencate vi è un’origine comune e individuabile proprio nel termine latino transportare.
Successivamente, rimanendo sempre nel periodo storico antico, ci siamo soffermati nell’analizzare la presenza del verbo all’interno della mitologia greca e romana, facendo per esempio riferimento al Caronte dell’Eneide di Virgilio.
Abbandonando momentaneamente l’età classica, abbiamo prima mostrato un’immagine legata al concetto di trasportare in una chiave futuristica, poi abbiamo esaminato il tema nel mondo della pubblicità, facendo riferimento a spot di aziende nazionali e non.
Abbiamo quindi fatto un breve viaggio all'interno dell’arte e abbiamo visto come il verbo trasportare potesse essere presente in varie declinazioni artistiche, a partire dalla scrittura narrativa, poi nella poesia, poi nelle arti figurative e infine nel cinema, facendo riferimento al film cult Stargate.
Arrivati a questo punto siamo tornati nuovamente indietro nel tempo per iniziare un percorso storico, il cui fine era quello di vedere come l’azione cardine di questo blog potesse essere presente all’interno delle varie epoche. Non solo lo era, ma ha avuto anche un ruolo di spicco in tutte le epoche che abbiamo analizzato. Nello specifico, abbiamo inizialmente visto l’importanza dei trasporti in epoca romana, soffermandoci sul commercio e sugli spostamenti marittimi. Prima di andare avanti abbiamo fatto un breve excursus sulle origini del cavallo e di come fosse impiegato nel settore dei trasporti nel contesto italico. Procedendo con l’età medievale, abbiamo elencato alcune invenzioni legate al trasporto, da Leonardo a Brunelleschi. Arrivati nel periodo settecentesco abbiamo presentato l’invenzione della mongolfiera e quella della macchina a vapore. Nell’ottocento abbiamo poi spiegato l’invenzione del motore a scoppio, in particolare quello creato da Barsanti e Matteucci, mentre nel novecento abbiamo visto lo sbarco sulla Luna da parte di Neil Armstrong e Buzz Aldrin.
Terminato il viaggio all’interno della storia siamo poi passati a presentare un personaggio di spicco legato al settore dei trasporti, ovvero George Stephenson, l’inventore della locomotiva a vapore.
Siamo passati anche a presentare temi legati alla cronaca e all'attualità e, rispettivamente parlando, abbiamo riportato il tragico episodio dell’incidente ferroviario di Viareggio e di come il COVID-19 abbia influenzato il settore dei trasporti.
Siamo arrivati quasi in fondo al nostro viaggio e a questo punto abbiamo parlato della disciplina cardine dei trasporti, ossia la logistica, e dei materiali superconduttori, che potranno forse essere utilizzati in futuro per il trasporto di corrente elettrica a lunga distanza.
Abbiamo poi presentato un brevetto, nello specifico la macchina volante dei fratelli Wright del 1903 e ,a questo punto, siamo diventati noi i protagonisti, in quanto abbiamo provato ad immaginare una possibile invenzione futura riguardante il tema del blog. Nello specifico abbiamo presentato una possibile idea di auto volante, coniando anche un termine per il nuovo settore di cui potrebbero fare parte quei veicoli e quindi un volantino di presentazione proprio per tale invenzione.
Infine, abbiamo creato una mappa concettuale sui temi che abbiamo incontrato fino ad ora, per non parlare dell’abbecedario riguardante il trasporto.
Detto questo vorrei congedarmi porgendo cordiali saluti ai lettori di questo blog.
sabato 13 giugno 2020
sabato 6 giugno 2020
STEP #23 - Leopardi GX900, il mezzo di trasporto del futuro
venerdì 5 giugno 2020
STEP #22 - L'auto volante e il settore aviomotive
mercoledì 3 giugno 2020
STEP #21 - Un brevetto
lunedì 1 giugno 2020
STEP #20 - Il superconduttore e il trasporto di corrente a lunga distanza
La difficoltà di trasportare elettricità in maniera agevole ed a basso costo è conseguenza della resistività dei conduttori. La resistività elettrica, anche detta resistenza elettrica specifica, è l'attitudine di un materiale ad opporre resistenza al passaggio delle cariche elettriche.
Tale fenomeno è praticamente assente nei superconduttori.
I superconduttori sono particolari materiali che, se raffreddati fino a temperature molto basse, e comunque al di sotto di una specifica temperatura T, detta temperatura critica (molto prossima allo zero assoluto e caratteristica per ogni materiale), vedono duramente annullarsi la loro resistività elettrica. Si comportano come superconduttori circa trenta elementi e molte loro leghe e composti.
| Grafico che rappresenta l’andamento della resistività di un superconduttore in funzione della temperatura assoluta. |
In futuro, questo tipo di cavo superconduttore potrebbe essere installato sotto la superficie terrestre, con stazioni criogeniche periodicamente distanziate, affidandogli una capacità da 2 a 10 GW, o addirittura superiori, e con tensioni di funzionamento che potranno essere adattate per ottimizzare le prestazioni. Rispetto alle alternative, questi cavi sotterranei superconduttori fornirebbero diversi vantaggi significativi che vanno dall'efficienza, al costo, passando per la facilità di implementazione e l’impatto ambientale.
domenica 31 maggio 2020
STEP #19 - La Logistica
Inizialmente, in epoca antica, aveva una connotazione prettamente militare ed essa infatti veniva considerata una branca dell'arte militare che trattava tutte quelle attività volte ad assicurare agli eserciti quanto si rendesse necessario per vivere, muoversi e combattere nelle migliori condizioni di efficienza.
- Secondo l'Associazione italiana di Logistica (AILOG) la logistica è "l'insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell'azienda i flussi di materiali e delle relative informazioni dalle origini presso i fornitori fino alla consegna dei prodotti ai clienti e al servizio post-vendita"
- Secondo il Council of Logistics Management la definizione è più ampia:
«La logistica è il processo di pianificazione, implementazione e controllo dell’efficiente ed efficace flusso e stoccaggio di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e delle relative informazioni dal punto di origine al punto di consumo con lo scopo di soddisfare le esigenze dei clienti»
sabato 30 maggio 2020
STEP #18 - Un fatto di cronaca
Il treno era costituito dal locomotore e da quattordici vagoni cisterna contenenti GPL, il quale deragliò subito dopo aver superato la stazione di Viareggio, in Toscana.
Dopo il deragliamento una delle cisterne si squarciò e da essa fuoriuscì del liquido che si è subito trasformato in gas.
La nuvola gassosa si propagò all'istante e da lì la tragedia. Si innescò subito un incendio ed un'esplosione che fece crollare tre palazzine e bruciare delle auto in sosta.
Ci furono 32 morti, una vera e propria strage.
Le indagini e le perizie che ne conseguirono accertarono che la causa del deragliamento era riconducibile alla rottura di un asse innescata da una cricca non visualizzata o trascurata in occasione delle attività manutentive a cui sarebbe dovuto essere stato sottoposto il vagone.
Al di là delle colpe, del processo che si è svolto in primo grado, da questo disastro ferroviario si deduce in primo luogo l’importanza della manutenzione ordinaria da fare soprattutto su macchine ed impianti critici.
venerdì 29 maggio 2020
STEP #17 - L'abbecedario del trasporto
B come battello
C come corrente elettrica
D come dirigibile
E come elicottero
F come ferrovia
G come gasdotto
H come hovercraft
I come idrovolante
L come logistica
M come merce
N come nave
O come ovovia
P come panfilo
Q come quotidianità
R come rimorchio
S come shuttle
T come treno
U come usb
V come viaggio
Z come zattera
giovedì 28 maggio 2020
STEP #16 - Una figura chiave
Restiamo nell’ambito dei trasporti e andiamo avanti presentando colui che è stata una vera icona per quanto riguarda il concetto di trasportare: sto parlando di George Stephenson, un ingegnere britannico, noto soprattutto per aver progettato la prima locomotiva a vapore chiamata "Rocket". Siamo agli inizi dell’ottocento, negli anni della Rivoluzione industriale, e Sthepenson viene riconosciuto come padre delle ferrovie a vapore britanniche.
![]() |
| George Stephenson(1781-1848) |
Questa invenzione rivoluzionò il sistema dei trasporti terrestri. Dai trasporti a trazione animale, si passava a quelli a trazione meccanica. I trasporti nella seconda metà dell'Ottocento divennero molto più sviluppati e complessi. Il sistema ferroviario, uscito dalla fase pionieristica, ebbe un accrescimento senza precedenti; Tra il 1850 e il 1870 si costruirono in Europa circa 75000 chilometri di strade ferrate e parallelamente si potenziarono anche le comunicazioni via mare, dove i vecchi bastimenti di legno furono sostituiti da giganteschi scafi d’acciaio. Lo sviluppo delle ferrovie permise di raggiungere nuovi mercati per la vendita dei prodotti industriali e agricoli, alimentò una continua domanda di ferro e carbone, che erano le materie prime necessarie per costruire binari, locomotive e vagoni e per far funzionare le macchine a vapore. In alcuni paesi le ferrovie ebbero un incremento del 1000%, come negli Stati Uniti, dove si passò da 15000 chilometri di linee ferroviarie a più di 150000.
L'enorme sviluppo del trasporto ferroviario rivoluzionò in breve tempo i commerci e la possibilità di movimento delle popolazioni interessate, divenendo a sua volta un potente elemento di accelerazione e moltiplicazione dello sviluppo economico delle aree raggiunte dal servizio.
Figlio di un operaio, Stephenson cominciò a lavorare ancora bambino come aiuto fuochista. Analfabeta fino a 18 anni, seguì poi dei corsi serali che lo spinsero soprattutto allo studio della meccanica. Questo suo interesse trovò un primo importante successo pratico quando, assunto nella miniera di Killingworth, costruì nel 1814 la sua prima locomotiva destinata a trainare vagoncini carichi di minerale. Già nel 1825 Stephenson fu in grado di presentare la sua locomotiva Active (chiamata poi Locomotion), che inaugurò la prima linea ferroviaria della storia (Stockton-Darlington). Stephenson, che progettò anche la prima ferrovia destinata al trasporto di passeggeri (Liverpool-Manchester), inaugurata nel 1830 dalla sua locomotiva The Rocket, partecipò fino al 1840 alla costruzione di pressoché tutte le ferrovie inglesi, svolgendo anche consulenze all'estero. Ritiratosi infine a Tapton House, continuò a dedicarsi al perfezionamento delle strade ferrate e delle locomotive a vapore.
| La locomotiva Rocket al Museo delle Scienze di Londra |
Sitografia
- http://www.treccani.it/enciclopedia/george-stephenson/
- https://brescia.unicusano.it/universita/inventori-famosi/
- http://www.instoria.it/home/rivoluzione_vapore.htm
mercoledì 27 maggio 2020
STEP #15 - Trasportare nel novecento: lo sbarco sulla Luna
Il 16 Luglio del 1969 una folla di statunitensi si accalca presso la base aeronautica di Cape Kennedy, chiamata così in onore del presidente che aveva investito molte risorse pubbliche nella ricerca sullo spazio. La folla è lì per vedere lo storico decollo dell’Apollo 11, la navicella spaziale che trasporterà due astronauti nello spazio lunare.
Il primo allunaggio avviene il 20 Luglio del 1969: i due astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin toccano il suolo lunare con il modulo Eagle e muovono primi passi sul suolo del Mare Tranquillitatis (ovvero il Mare della Tranquillità).
Amstrong fu autore di un discorso all’umanità, diventato poi celebre per la famosa frase: “That's one small step for a man, one giant leap for mankind”, “Questo è un piccolo passo per un uomo, un gigantesco balzo per l'umanità”.
Il tutto è avvenuto non senza problemi tecnologici: l’esito della missione era tutt’altro che scontato, tanto è vero che il presidente degli Stati Uniti aveva già pronto un discorso da fare nel caso in cui gli astronauti non fossero riusciti a tornare sulla terra.
![]() |
| Il modulo Eagle dell'Apollo 11 fotografato da Michael Collins (Credits: Nasa, 1969) |
- https://www.repubblica.it/dossier/scienze/sbarco-luna/2019/07/16/news/l_uomo_sulla_luna_lo_sbarco_impossibile_che_oggi_fa_sognare_marte-230803345/
- http://www.raiscuola.rai.it/articoli/la-conquista-dello-spazio-luomo-sulla-luna/5345/default.aspx
martedì 26 maggio 2020
STEP #14 - Trasportare nell'ottocento: il motore a scoppio
Come detto nel precedente post, James Watt, grazie alle sue intuizioni, sviluppa la tecnologia del motore a vapore che ha un impatto eccezionale nel sistema dei trasporti a partire dal 1700.
Molto più sofisticati e destinati ad applicazioni tecnologicamente più avanzate sono i motori per eccellenza, ossia i motori a scoppio, che nacquero proprio nel diciannovesimo secolo.
Tra il 1853 e il 1858 Eugenio Barsanti e Felice Matteucci brevettarono il primo motore e oggi il loro ruolo è riconosciuto a livello internazionale, anche se ottennero molta più fama i motori di Jean Etienne Lenoir, che nel 1859 sviluppò un motore a combustione intera, e di Nikolaus Otto ed Eugen langen che nel 1867 presentarono all'Esposizione Internazionale di Parigi un motore sostanzialmente uguale a quello di Barsanti e Matteucci, al quale perfezionarono il sistema di trasmissione utilizzando il manovellismo di spinta e ne realizzarono circa 5.000 esemplari.
![]() |
Motore a scoppio Barsanti e Matteucci, 1854 (riproduzione ante 1962, Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, Milano). |
Come i primi motori a vapore, anche il motore a scoppio fu inventato per prosciugare le miniere di carbone. Il successo fu immediato.
Negli anni compresi tra il 1885 e il 1890 i tedeschi Daimler e Benz, in maniera indipendente tra di loro, apportano diverse migliorie ai motori esistenti fino a renderli leggeri e potenti a tal punto da poter essere montati su un’automobile, la cui invenzione è accreditata contemporaneamente ai due studiosi nel 1885.
In realtà, ancor prima, a partire più o meno dal 1830 fu escogitata e sperimentata la soluzione delle auto elettriche, dotate di batterie chimiche simili a quelle che usiamo ancora oggi, ma ovviamente capaci di fornire energia in quantità maggiore. Il primo a costruire un'auto elettrica fu lo scozzese Robert Anderson tra il 1830 e il 1840, usando batterie che andavano sostituite una volta esaurite. Poi, a partire dal 1880, l'efficienza e la durata delle batterie furono molto migliorate. Le auto elettriche furono sviluppate e utilizzate per diversi decenni, finché, verso la fine di quel secolo, non arrivò l’altro tipo di automobile: quella, appunto, alimentata a gasolio o benzina.
Da qui in poi inizia la straordinaria rivoluzione che consentirà di realizzare un sistema di trasporto che cambierà il modo di spostarsi degli esseri umani e che verrà realizzato in grandi quantità nelle industrie del 900, a partire da quelle di Ford negli Stati Uniti.
Bibliografia
Sitografia
lunedì 25 maggio 2020
Il settecento e la macchina a vapore
Il vapore è il propulsore delle prime macchine sperimentali. Il carro di Cugnot, costruito nel 1770 ne è un esempio.
![]() |
| Rappresentazione del carro di Cugnot |
Grazie alle invenzioni del condensatore esterno, della distribuzione a cassetti e del meccanismo biella-manovella, tutte attribuite a James Watt a partire dal 1765, si è potuti passare da applicazioni sporadiche a un utilizzo generalizzato nei trasporti e nelle industrie. La macchina di Watt riduceva costi, dimensioni e consumi, e aumentava la potenza disponibile.
STEP #13 - Il settecento e il primo trasporto aereo
Cari lettori, ben ritrovati. Il tema di oggi sarà quello di spiegarvi di come la grande evoluzione tecnologica avvenuta nel corso del 1700 ha influenzato radicalmente il concetto di trasportare. In particolare farò riferimento all'episodio dedicato al primo trasporto aereo e a un'invenzione che ha permesso di trasformare il sogno dell'uomo di volare in realtà.
Si tratta dell’invenzione della mongolfiera, che prende il nome dai fratelli Joseph Michel e Jacques Étienne Montgolfier.
Il 3 giugno del 1783 l'aerostato fu fatto volare per circa due chilometri nella prima dimostrazione pubblica ad Annonay. Il volo durò dieci minuti e raggiunse l'altitudine di 1.600-2.000 metri. Una seconda ascensione fu effettuata il 17 agosto dello stesso anno dai fratelli Robert.
![]() |
| La mongolfiera, la storica invenzione dei fratelli Montgolfier |
Il 21 novembre del 1783 Pilâtre de Rozier e il marchese d'Arlandes realizzarono il primo volo libero umano, coprendo in venticinque minuti una distanza di circa nove chilometri a una quota variabile intorno ai cento metri di altitudine, sui tetti di Parigi.
Bibliografia
Sitografia
sabato 23 maggio 2020
STEP #11 - Il trasporto ai tempi del COVID-19
Molte cose sono cambiate a causa del coronavirus a partire dal mese di febbraio 2020 e continueranno a cambiare costantemente nei prossimi mesi. Se all'inizio il trasporto era fortemente limitato in alcuni casi, o addirittura non consentito in altri, nella situazione attuale si vedono dei primi allentamenti consistenti delle misure restrittive, nella direzione di un lento e progressivo ritorno alla normalità.
Entrando in questo link potrete trovare il file .pdf ufficiale sul sito del Governo con le ultime disposizioni riguardo il COVID-19, dopodiché per eventuali chiarimenti potete andare su questo sito dove si trovano le domande più frequenti.
Vediamo dunque come ha influito la situazione di lockdown relativamente al tema del blog.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, in questo momento, le norme sono sempre molto stringenti, ovvero capienza limitata e costante sanificazione dei mezzi di trasporto.
![]() |
| Sanificazione di un autobus, fonte: Il Messaggero |
Per quanto riguarda il trasporto privato, attualmente in Italia è consentito spostarsi normalmente solo all'interno della regione d'appartenenza. Di seguito allego un articolo dove potete vedere le misure che verranno prese nell'immediato futuro anche a tal proposito: https://www.quotidiano.net/cronaca/spostamenti-tra-regioni-1.5160694
Due temi strettamente collegati al tema del blog, al giorno d'oggi, sono sicuramente i carburanti e le emissioni dei mezzi di trasporto, perciò allego due articoli dove potete vedere come il COVID-19 e la limitazione negli spostamenti abbiano influito molto su questi due fattori:
mercoledì 20 maggio 2020
STEP #10 - Trasportare da una parte all'altra dell'universo: il film Stargate
Cari visitatori del mio blog, ben ritrovati. Oggi tratteremo il tema del trasporto facendo riferimento alle sequenze di un noto film del 1994. Il film in questione, appartenente al genere di fantascienza, o sci-fi, è Stargate di Roland Emmerich, con Kurt Russell e James Spader .
Trama del film
Nell'8000 a.C. un'astronave aliena giunge sulla Terra, ed un giovane sciamano di una tribù nomade viene rapito dalla navicella. Nel 1928 una spedizione archeologica rinviene i resti di una strana costruzione circolare, composta da un materiale sconosciuto sul nostro pianeta. Sessantasei anni dopo un'equipe scientifica, capeggiata dalla ormai anziana figlia dell'archeologo che scoprì la struttura, ingaggia il dottor Daniel Jackson (James Spader), esperto di geroglifici, affinché decifri i simboli incisi sul misterioso reperto, ora custodito gelosamente dalle forze militari. Jackson riesce a comprendere il significato delle incisioni e permette all'equipe di attivare lo Stargate, una vera e propria porta tra i mondi che sembra condurre su un pianeta situato al lato opposto della nostra galassia. Improvvisamente si apre un passaggio che collega la Terra a un pianeta distante, fuori dalla Via Lattea.
Lì vicino scoprono una tribù primitiva di umani che lavora per estrarre uno strano minerale. Jackson è in grado di comunicare con loro usando una variante dell'antico egizio e scopre che sono stati scambiati per emissari della divinità Ra, un essere dalle sembianze umane che loro, appunto, reputano essere una divinità.
Ra, in realtà, è un alieno tiranno che, dopo essere arrivato 10000 anni prima sulla terra ed essere riuscito ad impossessarsi di un corpo umano riesce a diventare apparentemente immortale utilizzando un dispositivo per rigenerare i tessuti del proprio corpo ospite. Si proclama sovrano della terra. Facendo costruire in seguito lo Stargate trasferisce una parte del popolo degli uomini nell'altro pianeta per scavare nelle miniere per ottenere il materiale principale per la sua tecnologia. In seguito però sulla terra scoppia una rivolta. Ra riesce a fuggire trasferendosi sull'altro pianeta insieme agli umani che deporta, proibendo loro la scrittura cosicché non possano sapere la verità di ciò che è accaduto in passato.
Il film si incentra tutto nel tentativo di Ra di eliminare gli intrusi e la difesa degli umani che a loro volta tentano di liberare gli altri esseri umani tenuti in schiavitù.
Il vero protagonista del film è lo Stargate. Gli Stargate sono portali che permettono di collegare in maniera quasi istantanea due punti dello spazio. Per saperne di più potete dare un'occhiata qui.
Sitografia
martedì 19 maggio 2020
STEP #9 - Lasciamoci trasportare dall'arte
![]() |
| Claude Monet, Le Train dans la neige, 1875, Musée Marmottan Monet |
![]() |
| Vittorio Corona, Treno, Stazione, 1921 |
Quest'opera si intitola "Treno, stazione", stesso protagonista, ma stile totalmente diverso rispetto al quadro precedente. Il dipinto del futurista siciliano Vittorio Corona esprime con forza i temi del dinamismo e dell'impetuosità della corrente artistica. A differenza del dipinto precedente, si evince come il treno rappresentato su questa tela sia non più un semplice mezzo di trasporto, ma simbolo di forza e di esaltazione del progresso.
lunedì 18 maggio 2020
Le origini di un'accoppiata vincente: cavalli e trasporti
L’utilizzo in battaglia
Il cavallo non trovò un diffuso impiego nell’agricoltura e nei trasporti, ma subito si identificò come elemento strategico in ambito bellico. Aggiogato a una biga a due ruote, esso rivoluzionò in modo radicale le tecniche di combattimento, permettendo rapidi spostamenti sul campo di battaglia. La cavalleria, come forza militare, nacque intorno al 1000 a.C., ma rimase arretrata per mancanza di sellatura e soprattutto di staffe. In Italia il cavallo arrivò dopo il XIII secolo a.C.; non era di razza buona e veniva impiegato sia come bestia da soma sia come bestia da combattimento. L'apice dell'integrazione in battaglia tra cavallo e cavaliere si raggiunse in tre fasi: nella prima fase veniva utilizzato il cocchio, nella seconda il cavaliere montava il destriero stringendolo con la pressione delle ginocchia e lo guidava attraverso l’uso del morso e degli speroni, infine si arrivò all'introduzione delle staffe. Prima dell’introduzione della staffa il combattimento a cavallo era in genere limitato.
BibliografiaStoria delle macchine, Tre millenni di cultura tecnologica di Vittorio Marchis
domenica 17 maggio 2020
STEP #8 - Trasporto e commercio nell'antica Roma
Era una nave stretta, veloce e dotata di ottima manovrabilità, adatta agli inseguimenti, al supporto logistico e al rapido trasporto di truppe.
- La navis actuaria, aveva lo scopo di trasportare le truppe di terra e gli approvvigionamenti. Non erano imbarcazioni grandi, erano dotate di vele e avevano quindici remi per lato. Avevano, inoltre, una chiglia piatta e timoni anche anteriormente, per poter sbarcare le truppe sulle spiagge e tornare in mare aperto senza incagliarsi. Erano per lo più non armate.
- La navis caudicaria (nome che deriva dal termine latino caudex, ossia "codice") era una nave da trasporto piatta e larga, che veniva utilizzata nei fiumi venendo trainata da dei buoi sulla sponda destra. Era impiegata per il raggiungimento delle coste e, in situazioni ostiche, veniva utilizzata come alternativa al trasporto via terra, portando anche truppe, viveri o macchine da guerra.
sabato 16 maggio 2020
STEP #7 - Una poesia
"Veemente dio d’una razza d’acciaio,
Automobile ebbrrra di spazio,
che scalpiti e frrremi d’angoscia
rodendo il morso con striduli denti...
Formidabile mostro giapponese,
dagli occhi di fucina,
nutrito di fiamma
e d’olî minerali,
avido d’orizzonti e di prede siderali...
io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente,
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo!...
Allento finalmente
le tue metalliche redini,
e tu con voluttà ti slanci
nell’Infinito liberatore!
All’abbaiare della tua grande voce
ecco il sol che tramonta inseguirti veloce
accelerando il suo sanguinolento
palpito, all’orizzonte...
[...]
Urrrrà! Non più contatti con questa terra immonda!
Io me ne stacco alfine, ed agilmente volo
sull’inebriante fiume degli astri
che si gonfia in piena nel gran letto celeste!"












